domenica 4 novembre 2012

la gabbianella e ...



                                  
 L’Aquila, classe IIC   TEATRO A SCUOLA  a.s. 2010/11 
  

 Lettura in classe  con la maestra PinaLA GABBIANELLA E IL GATTO

 (In cui si è compreso e rielaborato un testo inedito per il teatro, in un ATTO UNICO)



PERSONAGGI e INTERPRETI:
I BAMBINI DELLA CLASSE
I GABBIANI
ZORBA e I GATTI DEL PORTO
I GATTI RISSOSI
FORTUNATA
IL BAMBINO, IL PAPA’e BUBULINA



SCENE:
PROLOGO : vita di classe
I^ SCENA : i gabbiani
II^ SCENA: vita da gatto del porto
III^SCENA: la gabbianella
IV^SCENA: il poeta e la libertà
CONCLUSIONE : vita di classe

 
 Locandina:   PROLOGO (vita di classe)
(Personaggi: BAMBINI DELLA CLASSE)
BAMBINO (CANTO):-  Oh, compagni, io so suonare!
ALTRI:-  Ma che cosa tu sai suonare?
-          So suonare il violino. 
       ino ino ino il violino...
 etta etta etta la trombetta
 orte orte orte il pianoforte
arra arra arra la chitarra
ello ello ello il tamburello 
ogna ogna ogna la zampogna 
-          So suonare una bella storia.
-          Oh, ma che dici, una bella  storia…
          Oh, ma che dici, una bella  storia…




BAMBINO 2:-   Ma… allora tu sei un cantastorie … perché non ce ne racconti una?

BAMBINO 1 :-Sì, volentieri;  posso raccontarvi una storia molto speciale in cui qualcuno conquista  la sua libertà.

Altri (tutti) :- Oooohhhh, e di che cosa si tratta? Racconta, dai… (si dispongono tutt’intorno)

BAMBINO 1:- Non è  un racconto vero e proprio, pensavo alla Gabbianella…

BAMBINO 3.:-  La conosciamo! Quest’anno l’abbiamo letta in classe con la maestra e abbiamo cercato di comprendere bene ogni situazione. Alla fine la gabbianella riesce a volare!

BAMBINO 4 :- E’ proprio così: lei ha conquistato la sua libertà, con l’aiuto del gatto Zorba.   
(tutti insieme) … e di tutti i gatti del porto, amici di Zorba!

BAMBINO 5.:- Dev’essere stato bello imparare a volare, visto che era andata a finire tra i gatti del porto e lei stessa credeva di essere un gatto! Ha fatto un grande sforzo!                  

BAMBINO 2.:-Anche noi bambini abbiamo fatto un grande sforzo  perché abbiamo imparato a leggere bene !

BAMBINO 3.:-  Certo ed ora anche noi possiamo leggere tutte le storie  che vogliamo,  senza  chiedere sempre aiuto a mamma e papà! 

BAMBINO 4.:- Sembra che  abbiamo imparato a volare anche noi… che ne pensate?

BAMBINO 5.:- Sì, infatti è vero. Siamo liberi di leggere  come e quando vogliamo, dove ci pare e    per tutto il tempo che piace a noi, questa è una grande conquista per noi bambini!

BAMBINO 4:- Io leggo la sera prima di andare a letto e mi piace tanto conoscere le storie… leggo anche  a scuola, quando ho un po’ di tempo libero.

BAMBINO 3.:- Io conosco benissimo tutte le avventure della gabbianella: ho letto tutto il libro!

BAMBINO 4:- Anche a me piace molto leggere, so farlo bene e sono contenta di poterlo fare ogni volta che lo desidero: così imparo molte belle cose.

BAMBINO 1:- Che cosa significa per voi leggere?

BAMBINO 3.:- Io,  prima di tutto, voglio sapere di quale lettura si parla.

BAMBINO 5.:- Io voglio  conoscere tutti i personaggi della storia che sto leggendo.

BAMBINO 3.:- Leggendo, io  scopro tante emozioni.

BAMBINO 4:- Leggendo , imparo e scopro tante parole nuove.

BAMBINO 2.:- Io faccio molta  attenzione a quello che leggo.

BAMBINO 4:- E’ piacevole leggere le storie,  perché t’immagini che sia tutto vero.

BAMBINO 5:- Leggendo poi, scopri le caratteristiche dei tuoi personaggi preferiti…

BAMBINO 3:- E’ vero… come se fossero tuoi compagni di scuola!

BAMBINO 2.:- Quando leggo, mi sembra di conoscere tutti i personaggi.

BAMBINO 2.:- La mia fantasia galoppa,  galoppa e raggiunge i luoghi dove si svolge il racconto…
(si allontanano)
Locandina        I° SCENA: I GABBIANI  
(Personaggi: GABBIANI E POETI)
Noi vorremmo un cielo bello 
marcondirondirondello
Noi vorremmo un cielo bello 
marcondirondirondà
Ed un mare ancor più bello 
marcondirondirondello
Ed un mare ancor più bello 
marcondirondirondà
Per volare con gli amici 
marcondirondirondello
Per volare con gli amici 
marcondirondirondà
Per volare in libertà 
marcondirondirondello  
Per volare in libertà 
marcondirondirondà!   

GABBIANO 2:- Eccoci, noi siamo i gabbiani: i forti amici del mare. Voliamo liberi e felici nel cielo!

GABBIANO 1:- Io vengo da lontano e voglio subito consolarmi con una bella aringa, saporita e grassa.

GABBIANO 2:- Anch’io sono stanca, ma voglio un attimo fermarmi per ricordare la nostra amica Kengah….chissà che cosa ne è stato di lei… penso che non si sia salvata dall’onda nera!

GABBIANO 3:- Quel giorno volavamo felici … io venivo dalle isole Frisoni…

GABBIANO 4:- Io ero con i gabbiani del faro della Sabbia Rossa…

GABBIANO 1:-  Quel giorno, ricordo che era bello planare sopra l’Oceano, eravamo tanti stormi…

GABBIANO 2:- Poi, all’improvviso, il petrolio invase il mare e Kengah scomparve, travolta dall’onda nera! 

Oh, non posso ripensarci! Povera Kengah, cara amica scomparsa!

GABBIANO 3:- fu ricoperta dal petrolio… Scomparve in mare,  a causa del petrolio!

GABBIANO 4:- Il petrolio è una disgrazia per il mare, perché distrugge la vita degli animali!

GABBIANO 3:- Gli uomini svuotano in mare le cisterne delle loro navi: così, non va bene! 

TUTTI:- Così, non va bene!

GABBIANO 1:- Gli uomini stanno distruggendo il nostro ambiente naturale: così, non va bene!  

TUTTI:- Così, non va bene! (escono – cantando, come sopra)

 
Locandina     II° SCENA :  VITA DA GATTO DEL PORTO  
(Personaggi: I GATTI RISSOSI- poi I GATTI DEL PORTO)


GATTO 2:- Avete visto anche voi quello che ho visto io? 

Insieme:- Oh, quanti begli uccelli si vedono per di qua … miao miao,  smià e smià!

GATTO 3:- Avete sentito anche voi quello che ho sentito io? 

Insieme:- Oh, quanti begli uccelli si sentono per di là … miao miao,  smià e smià!



 GATTO 2:- Per di qua!                                          
GATTO 3:- Per di là!
Insieme:- Miao miao,  smià e smià!
GATTO 1:- …e smettetela, gatti rissosi del porto!
GATTO 3:-   E tu che cosa sei?
GATTO 1:-  In ogni modo è per di qua!            
 GATTO 3:- In ogni altro modo è per di là!
GATTO 2:-  Per di qua!                                   
GATTO 3:-  Per di là!
GATTO 2:- Qua!                                                
GATTO 3:- Là!
GATTO 2:- MIAO!                                              
GATTO 3:- SMIA’!
GATTO 2:- MIAO!  MIAO!  MIAO!                 
GATTO 3:- SMIA’!   SMIA’!   SMIA’!
GATTO 2:- MIAO!                                            
GATTO 3:-SMIA’!
GATTO 1:- … e piantatela, gatti rissosissimi del porto! Se non la smettete, chiamo subito Zorba!

Insieme:- Miao!  Doppio miao! Triplo miao !(escono e si sentono ancora) … maramiao! (rientrano)

GATTI 1 e 2 (insieme):- Chi siamo? Ce ne andiamo a ricercare chi con noi vuol litigare! Miao!Siamo noi, proprio noi! I gatti rissosi del porto! Miao! 

 
 ZORBA  (canto):- Ho fatto tre promesse, gabbiano o gabbianella, ho fatto tre promesse  e io le manterrò!

POETI:   E che promesse hai fatto,  gabbiano o gabbianella, e che promesse hai fatto, gabbiano oppure no!

ZORBA:- Di non mangiare l’uovo, gabbiano o gabbianella, di non mangiare l’uovo, e io la manterrò!        

POETI:  Qual è l’altra promessa, gabbiano o gabbianella, qual è l’altra promessa, gabbiano oppure no!

ZORBA:- Di covare l’uovo,  gabbiano o gabbianella, di covare l’uovo, e io la manterrò!

POETI:- E l’ultima promessa,  gabbiano o gabbianella, e l’ultima promessa, gabbiano oppure no!

ZORBA:- Far volare il pulcino,  gabbiano o gabbianella …far volare quel pulcino… e io la manterrò!

ZORBA:- Mi conoscete? Avete sentito parlare di me? Non avete mai sentito parlare di me? Oh, come mi dispiace! Sono Zorba, il gatto nero grande e grosso. Sono un gatto del porto!

DIDEROT:- Io sono Diderot: il gatto che sa di tutto un po’. I miei amici mi chiamano così perché sono un gatto dotto e custodisco l’enciclopedia di Harry, il mio amico marinaio! Ogni volta che la guardo, imparo sempre qualcosa di nuovo!

COLONNELLO:- Mi presento: io sono Colonnello, il gatto che ha tanti consigli per tutti. Peccato poi, che Segretario mi rubi sempre i miagolii di bocca!

SEGRETARIO:- Ed io sono Segretario, il gatto che deve fare sempre i servizi a tutti, ma un bel giorno  vedrete che perderò la pazienza e allora vi farete tutto da soli!

ZORBA:- Io ho conosciuto Kengah, la gabbiana sopraffatta dal petrolio e le ho fatto tre promesse: 

POETI:- La prima promessa  (GATTI)   QUAL E’? QUAL E’?
              non mangiare l’uovo  CERTO CHE  NO! CERTO CHE NO!
              perché quell’uovo     COS’E’? COS’E’?
              è il mio tesoro!          OHIBO’! OHIBO’!    
PRIMA PROMESSA: NON MANGIARE L’UOVO PERCHE’ QUELL’UOVO E’ IL MIO TESORO!
POETI:-    Seconda promessa  (GATTI)   ANCORA?
                  l’uovo coverai          E COME SI FA?
                  finché il pulcino        IL PULCINO …        O PULCINA?
                  non nascerà!            UN PULCINO? …    O UNA PULCINA?
SECONDA PROMESSA: L’UOVO COVERAI FINCHE’ IL PULCINO NON NASCERA’!
POETI:- Terza promessa    (GATTI)  UN’ALTRA ANCORA?              
               lo farai volare       IO? UN GATTO? (altri)    MA LUI E’ UN GATTO!
               lassù nel cielo       MA IO SONO UN GATTO!  MA LUI E’ UN GATTO!
               e lo lascerai!        OH, MA IO SONO UN GATTO! COME FARO’? COME FARA’?
TERZA PROMESSA: LO FARAI VOLARE LASSU’ NEL CIELO E LO LASCERAI!
OH, MA NOI SIAMO GATTI! COME FAREMO?

DIDEROT:- Beh, caro amico, hai davvero una bella responsabilità.

COLONNELLO:- Far volare un gabbiano! Per un gatto del porto grande e grosso come te, non sarà certamente una cosa facile.

SEGRETARIO:- Ti aiuterò io perché sono tuo amico!

COLONNELLO:- Volevo dirlo io e tu mi togli sempre i miagolii di bocca!

DIDEROT:- Bisogna leggere tutte le pagine dell’enciclopedia per vedere cosa si dice sull’uovo e sui  gabbiani. Guarderò alle pagine della U di uovo e della G di gabbiani: ogni volta che guardo quelle pagine, imparo qualcosa di nuovo.

(uscendo) SIAMO GATTI DEL PORTO E TI AIUTEREMO NOI!   / 
 ZORBA:- Ma come faremo?

 


POETI E BAMBINI (CANTO):- Che cos’è questo fracasso che si sente che si sente giù nel porto , sono i gatti sopra e sotto che si sentono, che si sentono litigar!

GATTI:-  Siam tutti gatti  MIAO MIAO MIA’!    Siam tutti gatti   MIAO MIAO MIA’!   Siam tutti gatti,      siam tutti gatti   a miagolar: MIAO MIA’!
Ecco arriva un gatto bello che suonava che suonava il campanello /  E cantava il ritornello …
Un bel gattone che suonava il campanone / era fatto di cartone ….
Un bel gattaccio che suonava il campanaccio / lo portava sotto il braccio …



GATTO 1:- Ehi, ragazzi! Avete visto che bel gatto ciccione ? 

Insieme:- Che palla di grasso!    Ehi, palla di grasso … 

GATTO 2:- Più che grasso sembra catrame!   

 GATTO 3:- Ehi, dove vai palla di catrame?

ZORBA:- (mostra un artiglio) Ti piace? Ne ho altri nove. Vuoi provarli tutti sulla spina dorsale?

GATTO 3:- No, capo. Ma che bella giornata, eh, capo?

ZORBA:- E tu che ne dici?

GATTO 1:- Dico anch’io che è una bellissima giornata, ottima per passeggiare.

GATTO 2:- anche se un po’ freddina … 

CANTO SOLO RITORNELLO /   SIAM TUTTI GATTI …
GATTO 1:- Com’è permaloso!    

GATTO 2:- Com’è fastidioso!  

GATTO 3:- Com’è scocciantoso!

DIDEROT:- Ma come parli? Sull’enciclopedia non c’è questa parola!

GATTO 3:- Invece io la uso lo stesso … (uscendo):-  Maramiao! 

DIDEROT:- Che ignorantoni! Non posso farmi prendere in giro dai gatti più ignoranti del porto! Io che sono Diderot, il gatto che sa di tutto un po’! (esce)

 

Locandina: III SCENA:  LA GABBIANELLA   
(Personaggi: FORTUNATA, poi ALTRI)

FORTUNATA.:- (Entra)- Mamma! Ho fame! Mamma! (finge di cadere) Mamma! Ma voi lo sapete che in questa storia ci sono anch’io? Ehi, dove siete tutti quanti? Mamma! Ho fame! Mamma! (esegue due giravolte) (i gatti rissosi entrano e si dispongono in riga)

FORTUNATA:- Questa è la danza del gabbiano che viene in questa storia per incontrare la sua mamma, ma chi mai sarà?









(a GATTO 1):- Sei forse tu,  il cuoricin,  del tuo pulcin?                     
 GATTO 1:- No! Miao!
(a GATTO 2):- Sei forse tu,  il cuoricin,  del tuo pulcin?                 
GATTO 2:- No! Miao! E miao!
(a GATTO 3):- Sei forse tu,  il cuoricin,  del tuo pulcin?           
 GATTO 3:- No! Miao! Miao e Miao!

Insieme:- Noi siamo i gatti rissosi del porto: vuoi un assaggio?

ZORBA:- E voi volete che vi riduca a listerelle per farmi un bel piatto di spaghetti al gatto ?

I tre:- Miaoooooooo! (fuggono)

FORTUNATA:- Mamma! Tu sei la mia mamma! Ho una mamma molto coraggiosa! Mamma! Mamma! 

ZORBA:- Io sono un gatto e non sono la tua mamma.

FORTUNATA:- Oh, sì! Solo tu puoi essere la mia mamma, perché mi hai difeso da quei cattivoni: sei la mia mamma e mi vuoi tanto bene! (entrano gli amici gatti – canto del silenzio)

   O pulcino piccolino, che già dormi nel lettino, se ti senti di chiamare, prova un poco a indovinare!
COLONNELLO:- Gabbianella, fa’ la nanna!
   O pulcino piccolino, che già dormi nel lettino, se ti senti di chiamare, prova un poco a indovinare!
SEGRETARIOl:- Gabbianella, sogni d’oro!
   O pulcino piccolino, che già dormi nel lettino, se ti senti di chiamare, prova un poco a indovinare!

DIDEROT:- Gabbianella, svegliati!

Tutti:- OOOOHHHH!  

DIDEROT:- Ehi, ehi! Gente, sveglia! Io che sono Diderot e di tutto un poco so, vi assicuro che così non va: questo pulcino non è un gatto, è un gabbiano e come tale, deve volare!

SEGRETARIO:- Io sono Segretario e so come va il mondo, dico che è  giusto: il gabbiano deve fare la sua vita di gabbiano, anzi di gabbianella e imparare a volare!

COLONNELLO:- Giusto lo dovevo dire io, invece tu mi togli i miagolii di bocca. Un giorno o l’altro mi offenderò!

SEGRETARIO:- Mi offenderò io, invece, perché devo fare sempre tutti i serizi che voi non volete fare!

DIDEROT:- Dai, dai! Pensiamo alla nostra amichetta gabbianella e studiamo il modo per farla volare.

COLONNELLO :- Ma come si fa a far volare un gabbiano?

ZORBA:- Forse Diderot puo’ leggerlo sulla sua enciclopedia!

FORTUNATA:- Io sono un gatto, voglio fare le fusa del gatto e voglio essere coccolato come un gatto!(cade e si siede per terra, si rialza e traballa…)

DIDEROT:- Il volo consiste nello spingere l’aria indietro e in basso!
Tutti:- Eehhhhhhhhhhhh?
COLONNELLO:- L’aria indietro!
FORTUNATA:- Ma perché devo volare?
ZORBA:-L’aria in basso!
FORTUNATA:- Ma perché devo volare?
SEGRETARIO:- Muovi l’aria con le ali!
FORTUNATA:- Ma perché devo volare, se io non voglio volare?
SEGRETARIO:- Ma perché deve volare, se lei non vuole volare?
COLONNELLO:- Ma perché, lo dovevo dire io e tu mi togli sempre i miagolii di bocca!
DIDEROT:- Se lei non vuole, la cosa non si fa.
FORTUNATA:- E infatti io non voglio volare!

Tutti:- Oooohhhhhhhhhh! E ancora ooooohhhhh! Incredibile. Un gabbiano che non vuole fare il gabbiano!

FORTUNATA:- Ma io sono un gatto e voglio fare il gatto!

ZORBA:-(gentilmente) Sei una gabbiana e devi seguire il tuo destino di gabbiana: Devi volare. 

FORTUNATA:- Volare mi fa paura.

ZORBA:- Quando succederà, io sarò accanto a te. L’ho promesso a tua madre.

FORTUNATA:- Parlami di lei.     

ZORBA:-Sappiamo pochissimo. 

DIDEROT:- Era una gabbiana giovane e forte e apparteneva alla specie dei gabbiani argentati. Volava libera e felice nel cielo, come tutti i gabbiani suoi amici… ma un brutto giorno, tuffandosi con gioia nel mare, fu investita da un’onda di petrolio … e … arrivò moribonda a casa di Zorba.

SEGRETARIO:- Poi ha deposto un uovo e ha chiesto a Zorba di prendersene cura.

DIDEROT:- Gli ha chiesto anche di prendersi cura di te,  che dovevi nascere.

ZORBA:- E, cosa più difficile di tutte, ho promesso di insegnarti a volare.

COLONNELLO:- Zorba ha promesso e, siccome noi siamo i suoi amici, la sua promessa vale per tutti

FORTUNATA:- Così,  voi … mi proteggerete?
Tutti:- ( scandito)  mol - todipiù – mol – todipiù
FORTUNATA:- Così, vo i… mi volete bene?
Tutti:- ( scandito)  mol - todipiù – mol – todipiù
FORTUNATA:- Così, voi …  siete miei amici?
Tutti:- ( scandito)  mol - todipiù – mol – todipiù
FORTUNATA:- Scusate, gatti del porto, ma che vuol dire “molto di più?”

DIDEROT:- Vuol dire che noi t’insegneremo a volare!
(entrano i poeti – hanno un libro - gli altri si mettono dietro dandosi la mano)

Locandina:    IV° SCENA:  IL POETA E LA LIBERTA’    
(Personaggi: POETA, FIGLIA e BUBULINA, poi ALTRI)

POETA:- Volare? Qualcuno vuole volare?   /  Giorgia V.:- Avete bisogno di noi?

FIGLIA:- Eccoci, noi siamo la famiglia dei poeti!

POETA:- Noi voliamo sulle ali della fantasia: io sono il papà e so dare alle parole tutti i colori  dell’arcobaleno, so colorare anche tutti i miei sogni e trasformare una grigia realtà in una favola meravigliosa!

FIGLIA:- Io sono tua figlia e sto imparando da te a vivere con la luce della poesia nel cuore.



 BUBULINA.:- … e io sono Bubulina, la vostra gattina e vivo anch’io di poesia...

ZORBA:- voi potete aiutarci a far volare la gabbianella?

POETA:- La gabbianella? Scusa tanto, amico gatto, ma la tua gabbianella non ha forse un nome?

ZORBA:- Un nome?

COLONNELLO:- Certo, un nome. Sì che ce l’ha un nome. Visto che ha avuto la fortuna di cadere sotto la nostra protezione, l’abbiamo chiamata Fortunata.

SEGRETARIO:- La gabbianella Fortunata, si chiama così.

DIDEROT:- Si tratta della gabbianella Fortunata, amica dei gatti!

POETA:- E da oggi anche amica dei poeti!

FIGLIA:- Vorrei vederti volare, lontano lontano lassù…  

POETA:- Là dove il colore del cielo, è profondo profondo di blu…  

BUBULINA.:- Anch’io desidero tanto vederti volare!

POETA:- Io posso insegnarti a volare, salire nel cielo si può… 
   
FIGLIA:- Sospenditi alla mia canzone e anch’io con te  volerò…   

BUBULINA.:- Anch’io desidero tanto vederti volare!

FORTUNATA:- Ma voi camminate soltanto …  come potete farmi volare?

POETA:- E’ vero, non lo sappiamo fare. Noi, però, sappiamo insegnare.

FIGLIA:- Noi conosciamo il momento in cui tu puoi lanciarti nel vuoto per poi risalire volando.

FORTUNATA:- Vorrei volare!    
 
GATTI:- Vuole volare!       

POETI:- Allora voliamo!

Tutti:- Se vuoi volare tu lo sai batti le mani … Se vuoi volare tu lo sai batti le mani
           Se vuoi volare tu lo sai e mostrarmelo dovrai … Se vuoi volare tu lo sai batti le mani!
          … batti i piedi …  muovi li ali ... fa’ tutto insieme … dillo a me …

FORTUNATA:- Voglio volare!

GABBIANO 1:- Vieni con noi gabbianella!

GABBIANO 2:- Con noi vedrai i posti in cui è vissuta la tua mamma.

GABBIANO 3:- Vieni, gabbianella, vola con noi!

GABBIANO 4:- ora le tue ali sono forti e puoi volare!

GABBIANI E POETI :   VOLA!    (FORTUNATA/ ruota)
                                       VOLA!    (FORTUNATA / giravolta)
                                       VOLA!    (Chiara / ruota)
                                       VOLA!    (Chiara / giravolta)

 


(trenino al ritmo)   VO – LA   
                            VO - LA
                            VOLA  VOLA   
                             VO  - LA 











(entrano i GATTI RISSOSI)
 
GATTO 1:- Questo vuol dire che per noi finisce male questa storia, perché non ci papperemo mai
                   più quelle belle coscettine polposette…

GATTO 3:- Questo vuol dire che noi tre restiamo a guardare … con un palmo di naso…

GATTO 2:- Questo vuol dire che ce ne dobbiamo andare via con la coda tra le zampe…

ZORBA:- Esatto. E non fatevi vedere mai più!

GATTO 1:- Com’è permaloso! 

GATTO 2:- Com’è fastidioso!  

GATTO 3:- Com’è scocciantoso!

DIDEROT:- Ma come parli? Sull’enciclopedia non c’è questa parola!

GATTO 3:- Invece io la uso lo stesso … (insieme) .-  Maramiao! 

COLONNELLO:- E perché la usi lo stesso?

GATTO 3:- Perché con permaloso fa rima fastidioso e con fastidioso fa rima scocciantoso: ti va bene?
COLONNELLO:- Se va bene per te …

GATTO 1:- Basta, non c’è più tempo per noi gatti rissosi, qui si vogliono tutti bene, andiamocene!
Insieme:- Andiamocene! (escono)

 
Locandina   CONCLUSIONE (vita di classe)

Oh, compagni, io so suonare!
Ma che cosa tu sai suonare?
So suonare i piattini.
Ini ini ini i piattini
Otto otto otto il fagotto
One one one il trombone
Ola ola ola la viola
Ello ello ello il violoncello
Assa   assa assa la grancassa
So suonare una bella storia.
Oh, ma che dici, una bella  storia…
Oh, ma che dici, una bella  storia…






BAMBINO 2.:- E’ stato veramente bello ricordare insieme la storia della gabbianella e del gatto Zorba!

BAMBINO 1:- E’ bello leggere storie, ma è bello anche raccontarle fra noi. Io ne conosco molte!

BAMBINO 5.- Raccontacene una che non conosciamo!

BAMBINO 4.:- Sì, dai! Una che non abbiamo mai sentito!

BAMBINO 3:- Ma per questo c’è la biblioteca!

BAMBINO 1:- Hai ragione: per questo c’è la biblioteca. Si va, si sceglie un bel libro, si riporta a casa e si legge con calma.

BAMBINO 2:-  Poi lo restituiamo e ne prendiamo un altro.

BAMBINO 5.:- Così possiamo leggere tanto tanto…

BAMBINO 3:- Voglio andare spesso in biblioteca!
 
Tutti:- Anche noi, vogliamo andare spesso in biblioteca!

Canto della biblioteca (al ritmo “la bella lavanderina”)
        
 La nostra biblioteca ci apre le sue porte  
e tutti ci fa entrare: MAPIM  MAPIM MAPO’
leggi una storia, leggine un’altra! Leggi questa qui, leggi quella lì
Guarda su! Guarda giù! Dai un libro a chi vuoi tu!

la nostra biblioteca è molto intelligente
è anche divertente: MAPIM MAPIM MAPO’
leggi una storia, leggine un’altra! Leggi questa qui,  leggi quella lì
Guarda su! Guarda giù! Dai un libro a chi vuoi tu!


I POETI:-              Il bambino della classe   molti libri già conosce …
                            e ogni giorno imparerà a scoprir nuove realtà!

BUBULINA.:-           Ciao a tutti e …    alla prossima lettura!


Fine


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